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Antica Orologeria Candido Operti: 1903 - 2033 ~ Centenario   
 

 

Anello e orecchini Sabbia di Pomellato.
Anello e orecchini Sabbia di Pomellato.
Qui il “non colore” dell’oro bianco e
dei diamanti brown si accende delle calde
tonalità dell’oro rosa.

Il "non colore" e altre tendenze

er andare incontro al 2009, la gioielleria predilige in generale una tavolozza discreta ed evita gli accostamenti cromatici “gridati”.

I colori “non colori” sono dunque tra i preferiti delle nuove collezioni: il bianco e il nero, innanzitutto, in un trionfo di onice, giaietto, ossidiana e diamanti black per il primo, di agata, perle e quarzi bianchi per il secondo. Anche l’oro si adegua: accanto all’intramontabile oro giallo, infatti, sono di gran moda le versioni brunita e bianca, anche se è doveroso registrare l’eccezione dell’oro rosa, tendenza iniziata già da qualche tempo e ora decisamente alla ribalta.

Il quarzo fumé è una gemma che ricorda il colore e la forza della terra.
Il quarzo fumé è una gemma che ricorda il colore e la forza della terra.
Nel ciondolo Namasté di Pasquale Bruni è accostato all’oro giallo, agli zaffiri gialli e ai diamanti.

Ciondolo in oro bianco della collezione Lulù.  Pasquale Bruni
Con un contrasto di diamanti bianchi e neri, Pasquale Bruni reinterpreta il cuore, simbolo romantico e intramontabile. Ciondolo in oro bianco della collezione Lulù.

L’oro rosa è spesso accostato a cammei, elementi in smalto o gemme: sono ammessi tutti i toni pastello – dalle opalescenze bianco-azzurre dell’acquamarina milk alle delicate tonalità rosa o gialle di zaffiri e quarzi – e tutte le sfumature del marrone, che richiamano il calore e la sicurezza della terra e si declinano di preferenza nei diamanti brown, nei quarzi cognac o fumé e nelle affascinanti perle cioccolato, grande trend per i prossimi mesi.

Viviamo in tempi incerti e fortissimo è il desiderio di intimità e affetti, di segni e simboli rassicuranti, tornando magari a un passato riletto in chiave romantica.
Da una parte le grandi marche di gioielleria hanno sentito l’urgenza di tutelarsi – e di tutelare il consumatore – dalle contraffazioni, dai gioielli “falsi”; dall’altra, in un’epoca di globalizzazione e di libero mercato, hanno cominciato a caratterizzare con sempre maggiore forza le proprie creazioni, distinguendo la propria marca da tutte le altre e proponendo, insieme al prodotto, il cosiddetto “mondo di riferimento”.

E il consumatore, esibendo il logo, mostra appunto di condividere i valori e l’immagine di quel mondo, identificandosi con esso.
Insomma, un po’ il contrario di quanto accadeva nel Rinascimento, con gli anelli “a segreto”, che celavano gelosamente all’interno il loro messaggio.

La gioielleria rivisita così il motivo del cuore, che diventa elemento centrale di anelli, pendenti, collane, bracciali e orecchini, spesso impreziosito da diamanti a sottolineare la forza del messaggio.

Amatissimi sono poi i fiocchi e i nodi, di ottocentesca memoria, a simboleggiare legami di amore o amicizia: si prospettano come veri e propri “must” delle prossime stagioni e sono protagonisti di orecchini, anelli, collier, anch’essi spesso nei “non colori” di moda, bianco e nero, o nelle tonalità più delicate.
Ancora in tema di revival ottocenteschi – oltre al diffuso impiego del già citato giaietto – è da ricordare il colore viola, in tutte le sue sfumature: smalti, ametiste e quarzi riprendono i toni già annunciati dalle sfilate di moda per le prossime stagioni.

Per quanto riguarda le tipologie di gioiello, restano protagoniste le catene, più o meno lunghe, in solo oro o con maglie intervallate da pietre di colore o smalti; inoltre, proprio le classiche maglie della catena – semplicemente allineate o incrociate tra di loro – vanno a comporre anelli, elementi di collane, orecchini.

Il colore viola, annunciato nelle sfilate di moda, prende la forma di lucide gocce di giada lavanda nei delicati orecchini Elizabeth di MIMÍ
Il colore viola, annunciato nelle sfilate di moda, prende la forma di lucide gocce di giada lavanda nei delicati orecchini Elizabeth di MIMÍ.


Gli orecchini si fanno sempre più lunghi e importanti: la catena rolò e la sfera in oro rosa sono completamente ricoperte di diamanti.
Collezione Antica Orologeria Cadido Operti.

Questi ultimi, per i mesi che verranno, sono di preferenza lunghi, a volte lunghissimi, fin quasi a toccare le spalle, e nelle fogge più diverse: sottilissimi con perla o gemma finale a forma di goccia, con complicati intrecci di anelli e maglie, con “barrette” interamente tempestate di diamanti o gemme preziose, in filo d’oro con perline.

Molto visitati dalle nuove collezioni anche gli orecchini pendenti in stile indiano di grandi dimensioni: fino a qualche tempo fa sarebbero stati definiti “d’ispirazione etnica”, un termine che oggi non corrisponde più alla realtà.

Quello che sta avvenendo, infatti, è una vera e propria trasposizione e fusione di temi, colori e forme da cultura a cultura, con risultati innovativi e sorprendenti; in questo ambito è d’obbligo l’uso di pietre di colore, che spaziano dal rosso intenso al verde salvia, dal giallo citrino al rosa antico.

Naturalmente i diamanti restano le gemme per eccellenza delle nuove collezioni: già nel 2008 hanno spopolato, all’insegna di un lusso sempre di gran classe, in sfavillanti pavé di grande effetto, oppure incassati nell’oro, “sparpagliati” secondo una casualità solo apparente, alternati all’oro negli elementi delle catene, negli orecchini come pure negli anelli.

Questa tendenza appare destinata a proseguire nel nuovo anno, insieme al ritorno dei diamanti con taglio a baguette e a brillante, che andranno a impreziosire importanti anelli “solitari”. Proposti anche con un design moderno e attuale, i solitari restano oggetti-simbolo di grande classicità che, nei periodi travagliati, riflettono il bisogno di sentimenti e legami profondi, di riti e tradizioni.

Il quarzo fumé è una gemma che ricorda il colore e la forza della terra. Nel ciondolo Namasté di Pasquale Bruni è accostato all’oro giallo, agli zaffiri gialli e ai diamanti.
Nero e viola: i colori più trendy. Dalla collezione Sissi di Pasquale Bruni, la versione dell’orecchino pendente in oro bianco, ossidiana e diamanti neri, e quella in oro rosa, ametiste e diamanti bianchi.

La natura, uno dei temi preferiti della gioielleria nei secoli, si ripropone nei preziosi 2009 con animali e motivi floreali tornati prepotentemente alla ribalta.

Uno dei simboli maggiormente utilizzati in una varietà di gioielli, e che rappresenta un motivo decorativo ideale, è il serpente: si attorciglia intorno al dito, al braccio o al lobo delle orecchie con movimenti sinuosi e d’effetto, grazie anche all’uso del pavé di diamanti e di pietre preziose.


Orecchini della collezione Grace di MIMÍ, in oro rosa con agata bianca e cristallo di rocca.

Il serpente non è solo un simbolo del mondo spirituale, con molteplici e opposti significati – il bene e il male, la vita e la morte – ma è anche legato al mondo profano, dove sta a rappresentare la tentazione, il fascino del proibito, la seduzione.

Anello in oro bianco con sedici importanti diamanti tagliati a baguette. Quello del taglio a baguette è un gradito ritorno. Collezione Antica Orologeria Candido Operti.

Anello in oro bianco con sedici importanti diamanti tagliati a baguette. Quello del taglio a baguette è un gradito ritorno. Collezione Antica Orologeria Candido Operti.

Altrettanto universale è il simbolismo dei fiori, beneauguranti protagonisti di tante collezioni 2009: tra tutti, amatissima la rosa, che viene proposta nelle più diverse versioni, in agata, corallo, oro e diamanti.

Nel tradizionale linguaggio dei fiori, la rosa simboleggia purezza e candore se bianca, felicità perfetta e tenerezza se rosa, amore, coraggio e rispetto se rossa: uno splendido augurio per l’anno che ci attende.

 

Marina Morini   

 

 

 

   (Testo e foto sono tratti dal libro dell'Antica Orologeria Candido Operti  Racconti Preziosi 2008-2009)

 


 
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