Anello e orecchini Sabbia di Pomellato.
Qui il “non colore” dell’oro bianco e
dei diamanti
brown si accende delle calde
tonalità dell’oro rosa.
Il "non colore" e altre tendenze
er
andare incontro al 2009, la gioielleria predilige in
generale una tavolozza discreta ed evita gli accostamenti
cromatici “gridati”.
I colori “non colori” sono
dunque tra i preferiti delle nuove collezioni: il bianco
e il nero, innanzitutto, in un trionfo di onice, giaietto,
ossidiana e diamanti black per il primo, di agata,
perle e quarzi bianchi per il secondo. Anche l’oro
si adegua: accanto all’intramontabile oro giallo,
infatti, sono di gran moda le versioni brunita e bianca,
anche se è doveroso registrare l’eccezione
dell’oro rosa, tendenza iniziata già da
qualche tempo e ora decisamente alla ribalta.
Il quarzo fumé è una gemma che ricorda
il colore e la forza della terra.
Nel ciondolo Namasté di Pasquale
Bruni è accostato all’oro giallo, agli zaffiri gialli e
ai diamanti.
Con un contrasto di diamanti bianchi e neri, Pasquale Bruni reinterpreta
il cuore, simbolo romantico e intramontabile. Ciondolo in oro bianco
della collezione Lulù.
L’oro rosa è spesso accostato
a cammei, elementi in smalto o gemme: sono ammessi
tutti i toni pastello – dalle opalescenze bianco-azzurre
dell’acquamarina milk alle delicate tonalità rosa
o gialle di zaffiri e quarzi – e tutte le sfumature
del marrone, che richiamano il calore e la sicurezza
della terra e si declinano di preferenza nei diamanti
brown, nei quarzi cognac o fumé e nelle affascinanti
perle cioccolato, grande trend per i prossimi mesi.
Viviamo in tempi incerti e fortissimo è il
desiderio di intimità e affetti, di segni e
simboli rassicuranti, tornando magari a un passato
riletto in chiave romantica.
Da una parte le grandi
marche di gioielleria hanno sentito l’urgenza di tutelarsi – e di tutelare
il consumatore – dalle contraffazioni, dai gioielli “falsi”;
dall’altra, in un’epoca di globalizzazione
e di libero mercato, hanno cominciato a caratterizzare
con sempre maggiore forza le proprie creazioni, distinguendo
la propria marca da tutte le altre e proponendo, insieme
al prodotto, il cosiddetto “mondo di riferimento”.
E il consumatore, esibendo il logo, mostra
appunto di condividere i valori e l’immagine
di quel mondo, identificandosi con esso.
Insomma, un
po’ il contrario
di quanto accadeva nel Rinascimento, con gli anelli “a
segreto”, che celavano gelosamente all’interno
il loro messaggio.
La gioielleria rivisita così il
motivo del cuore, che diventa elemento centrale
di anelli, pendenti, collane, bracciali e orecchini,
spesso impreziosito da diamanti a sottolineare
la forza del messaggio.
Amatissimi sono poi i fiocchi
e i nodi, di ottocentesca memoria, a simboleggiare
legami di amore o amicizia: si prospettano come
veri e propri “must” delle prossime
stagioni e sono protagonisti di orecchini, anelli,
collier, anch’essi spesso nei “non
colori” di moda, bianco e nero, o nelle tonalità più delicate.
Ancora
in tema di revival ottocenteschi – oltre
al diffuso impiego del già citato giaietto – è da
ricordare il colore viola, in tutte le sue sfumature:
smalti, ametiste e quarzi riprendono i toni già annunciati
dalle sfilate di moda per le prossime stagioni.
Per
quanto riguarda le tipologie di gioiello, restano
protagoniste le catene, più o meno lunghe,
in solo oro o con maglie intervallate da pietre di
colore o smalti; inoltre, proprio le classiche maglie
della catena – semplicemente allineate o incrociate
tra di loro – vanno a comporre anelli, elementi
di collane, orecchini.
Il colore viola, annunciato nelle sfilate di moda, prende la forma di
lucide gocce di giada lavanda nei delicati orecchini Elizabeth di MIMÍ.
Gli orecchini si fanno sempre più lunghi e importanti: la catena
rolò e la sfera in oro rosa sono completamente ricoperte di diamanti.
Collezione Antica Orologeria Cadido Operti.
Questi ultimi, per i mesi che verranno,
sono di preferenza lunghi, a volte lunghissimi, fin
quasi a toccare le spalle, e nelle fogge più diverse:
sottilissimi con perla o gemma finale a forma di
goccia, con complicati intrecci di anelli e maglie,
con “barrette” interamente tempestate
di diamanti o gemme preziose, in filo d’oro
con perline.
Molto visitati dalle nuove collezioni
anche gli orecchini pendenti in stile indiano di
grandi dimensioni: fino a qualche tempo fa sarebbero
stati definiti “d’ispirazione etnica”,
un termine che oggi non corrisponde più alla
realtà.
Quello che sta avvenendo, infatti, è una
vera e propria trasposizione e fusione di temi,
colori e forme da cultura a cultura, con risultati
innovativi e sorprendenti; in questo ambito è d’obbligo
l’uso di pietre di colore, che spaziano dal
rosso intenso al verde salvia, dal giallo citrino
al rosa antico.
Naturalmente
i diamanti restano le gemme per eccellenza delle
nuove collezioni: già nel 2008 hanno spopolato,
all’insegna di un lusso sempre di gran classe,
in sfavillanti pavé di grande effetto, oppure
incassati nell’oro, “sparpagliati” secondo
una casualità solo apparente, alternati
all’oro negli elementi delle catene, negli
orecchini come pure negli anelli.
Questa tendenza appare destinata a
proseguire nel nuovo anno, insieme al ritorno dei
diamanti con taglio a baguette e a brillante, che
andranno a impreziosire importanti anelli “solitari”.
Proposti anche con un design moderno e attuale,
i solitari restano oggetti-simbolo di grande classicità che,
nei periodi travagliati, riflettono il bisogno
di sentimenti e legami profondi, di riti e tradizioni.
Nero e viola: i colori più trendy. Dalla collezione Sissi di Pasquale
Bruni, la versione dell’orecchino pendente in oro bianco, ossidiana
e diamanti neri, e quella in oro rosa, ametiste e diamanti bianchi.
La natura, uno dei temi preferiti
della gioielleria nei secoli, si ripropone nei
preziosi 2009 con animali e motivi floreali tornati
prepotentemente alla ribalta.
Uno dei simboli maggiormente utilizzati
in una varietà di gioielli, e che rappresenta
un motivo decorativo ideale, è il serpente:
si attorciglia intorno al dito, al braccio o al lobo
delle orecchie con movimenti sinuosi e d’effetto,
grazie anche all’uso del pavé di diamanti
e di pietre preziose.
Orecchini della collezione Grace di MIMÍ, in oro rosa con agata
bianca e cristallo di rocca.
Il serpente non è solo
un simbolo del mondo spirituale, con molteplici e
opposti significati – il bene e il male, la
vita e la morte – ma è anche legato
al mondo profano, dove sta a rappresentare la tentazione,
il fascino del proibito, la seduzione.
Anello
in oro bianco con sedici importanti diamanti
tagliati a baguette. Quello del taglio
a baguette è un gradito ritorno.
Collezione Antica Orologeria Candido Operti.
Altrettanto universale è il simbolismo
dei fiori, beneauguranti protagonisti di tante collezioni
2009: tra tutti, amatissima la rosa, che viene proposta
nelle più diverse versioni, in agata, corallo,
oro e diamanti.
Nel tradizionale linguaggio dei fiori,
la rosa simboleggia purezza e candore se bianca,
felicità perfetta e tenerezza se rosa, amore,
coraggio e rispetto se rossa: uno splendido augurio
per l’anno che ci attende.