OMEGA entra nello spazio!

20 Luglio 1969 – 20 Luglio 2019

Un anniversario che condividiamo con uno spirito molto speciale al fianco di Omega

Il 50° anniversario dell’epocale impresa, che ha visto avverarsi il sogno dell’uomo di mettere piede sulla Luna, viene ricordato con racconti di tutti i dettagli, tutte difficoltà, tutte le emozioni, tutte le straordinarie competenze che hanno caratterizzato il percorso per arrivare a questo successo.
Anche noi vogliamo condividerlo con chi ha accompagnato da vicino i protagonisti e, a sua volta, è da sempre protagonista delle nostre vetrine nel negozio di Via Roma a Cagliari (unico in tutta la Sardegna): OMEGA, lo storico brand dell’orologeria, che è stato allora al polso degli astronauti e celebra l’impresa con una nuova edizione ispirata all’Apollo 11.

SPEEDMASTER APOLLO 11 50th
Gli originali Speedmaster in oro furono consegnati agli astronauti durante una cena di gala a Huston nel 1969. Dei 1.014 esemplari realizzati, quelli numerati dal 3 al 28 vennero regalati agli astronauti della NASA.
Il nuovo modello – realizzato nella medesima limitata “tiratura” con materiali moderni e innovativi e ricco di riferimenti alla storia lunare – rispecchia fedelmente le caratteristiche che hanno reso celebre “l’originale”.
Proprio come per il modello originale del 1969, anche in questo caso Omega ha creato per custodire lo Speedmaster in edizione limitata cofanetto lunare in ceramica grigia con una stampa in 3D che richiama il paesaggio lunare.

SPIRITO PIONERISTICO
20 Luglio 1969 una data che è quasi riduttivo definire storica. Una pietra miliare nel progresso dell’umanità e che l’allora presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon, definì “il giorno più importante dopo quello della creazione”. La navicella spaziale Apollo 11 aveva raggiunto la Luna con a bordo gli astronauti  Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins.
Il 21 luglio alle ore 2.56 UTV Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare sei ore dopo l’allunaggio avvenuto il 20 luglio alle ore 20.17 UTC (tempo coordinato universale conosciuto anche come tempo civile, vale a dire il fuso orario di riferimento da cui sono calcolati tutti gli altri fusi orari del mondo, fino al 1972 noto come Greenwich Mean Time Zone).
Aldrin arrivò 19 minuti dopo. I due trascorsero circa due ore e un quarto al di fuori della navicella. Michael Collins, il terzo membro della missione e pilota del modulo di comando, rimase in orbita lunare per riunirsi a loro dopo 21,5 ore. Fu Collins a pilotare il modulo di comando Columbia nella traiettoria di ritorno sulla Terra. La missione terminò il 24 luglio con l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico.
A scandire il tempo di questo viaggio nello spazio al polso dei tre astronauti era il mitico Omega Speedmaster, il cronografo manuale a tre contatori che, a dispetto dei più sofisticati e tecnologici candidati per la storica “passeggiata”, aveva dimostrato un’affidabilità ed una precisione straordinarie, diventando l’orologio ufficiale di quella e delle successive missioni della NASA.
Omega Speedmaster Professional è stato l’unico orologio da polso a superare i severi test effettuati dalla NASA, che doveva fornire agli astronauti del programma spaziale Apollo un cronografo affidabile. Così l’Omega Speedmaster cal.321 ref.105.012-65 indossato da Buzz Aldrin (Neil Armstrong lasciò il suo segnatempo a bordo del modulo di allunaggio a seguito della rottura del cronometro di bordo) divenne il primo orologio ad essere sbarcato sulla luna.

STORIA DI UN MITO
La storia dello Omega Speedmaster inizia nel 1943 quando Omega lancia il movimento “27 CHRO C12” dove CHRO sta per Cronografo, 27 il diametro in millimetri, e C12 per il contatore delle 12 ore. Il movimento è disegnato da Albert Piguet. Dal 1946 è disponibile con un sistema antiurto ed un bilanciere amagnetico. Il movimento viene battezzato “321”, ed è montato in diversi tipi di cassa. La cassa dello Speedmaster viene disegnata negli anni cinquanta da Claude Baillod, con inizio della commercializzazione nel 1957.
Lo Speedmaster era stato testato per la prima volta nello spazio da Walter Schirra per sua scelta personale e non della NASA.
L’orologio funzionò perfettamente e fu utilizzato come backup per l’orologio di bordo. Apparecchi di rilevamento a bordo della capsula Mercury interni al veicolo spaziale e orologi da polso non erano stati sottoposti a test specifici.
Nell’ultima missione Mercury, Gordon Cooper indossava i cronografi Omega e un Bulova Accutron Astronaut insieme, al fine di confrontare l’accuratezza del movimento manuale Omega e, l’innovativo, per quegli anni, Bulova elettronico. L’Omega è stato utilizzato per la sequenza di accensione dei razzi posteriori durante la fase di rientro.
Con i programmi Gemini e Apollo, gli astronauti avrebbero avuto bisogno anche di strumenti di cronometraggio da polso per aiutarli con le attività di EVA (Extra veicular activity), come passeggiate spaziali, esposizioni, sincronizzazione delle celle a combustibile. Tale strumento avrebbe dovuto essere in grado di operare nel vuoto dello spazio, dove vi sono violente variazioni di temperatura e pressione.
Nel 1962 la NASA decise di equipaggiare gli astronauti del suo futuro programma Gemini con un cronografo da polso estremamente accurato, leggibile, resistente e affidabile e Donald K. Slayton, capo delle operazioni di equipaggio in volo, selezionò una serie di cronografi da testare sottoponendoli a una serie di prove molto dure, considerato l’impiego cui erano destinati, per ottenere il riconoscimento flight qualified by nasa for all manned space mission.

OMEGA entra nello spazio!

 

 

50 anni fa OMEGA è stato co-protagonista di un avvenimento epocale: il suo Speedmaster era sulla Luna al polso degli astronauti di Apollo 11. Protagonista lo è da sempre con i suoi segnatempo nel nostro negozio di Via Roma a Cagliari, l’unico in tutta la Sardegna. Il possedere uno dei 1014 “pezzi” della nuova edizione speciale celebrativa dell’anniversario è un sogno che si avvererà solo per pochi. Possiamo però consolarvi con splendide proposte “da sogno”.